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Governo Draghi: la spinta green e il ritorno del ministero del turismo

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Otto donne e quindici uomini. Il premier incaricato, Mario Draghi, ieri sera ha sciolto la riserva e presentato la sua squadra di governo. Un esecutivo tecnico e politico.

Tra le novità, per altro già annunciata, c’è la nascita del ministero all’ambiente e transizione ecologica, un dicastero che assorbe anche le competenze energetiche ora al Mise, affidato a Roberto Cingolani, fisico milanese di levatura internazionale, esperto di robot e nanotecnologie. Sarà in pratica l’uomo decisivo per l’utilizzo delle risorse ‘green’ del Recovery Fund.

C’è poi il ritorno del ministero del turismo. Draghi rilancia il dicastero accorpato nello scorso esecutivo al Mibac, con portafoglio, e lo affida a Massimo Garavaglia.

Ma andando nel dettaglio, ecco la lista dei ministri:

– all’Economia Daniele Franco, attuale direttore generale di Bankitalia, è stato Ragioniere Generale dello Stato, un ruolo dal quale ha svolto un ruolo di garanzia;

– allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega e braccio destro di Matteo Salvini, considerato il ‘mediatore’ che ha favorito la svolta del leader della Lega alla virata europeista;

– alla Salute Roberto Speranza, una riconferma, per il ministro alla guida del dicastero chiave nella gestione dell’epidemia.

– all’Ambiente e transizione ecologica, Roberto Cingolani

– al ministero degli Esteri, Luigi Di Maio

– alla Giustizia Marta Cartabia, prima donna alla guida della Corte Costituzionale, rappresenta il tecnico perfetto per profilo accademico e istituzionale

– alla Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta

– al Lavoro Andrea Orlando

– agli Interni Luciana Lamorgese

– alla Disabilità, Erika Stefani

– all’Innovazione tecnologica Vittorio Colao

– all’Istruzione Patrizio Bianchi

– alla Cultura Dario Franceschini

– ai Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà

– al Turismo Massimo Garavaglia

– alle Pari Opportunità, Elena Bonetti

– ministro al Sud e Coesione Mara Carfagna

– Difesa Lorenzo Guerini

– alle Autonomie Maria Stella Gelmini

– alle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone

– alle Infrastrutture Enrico Giovannini

– all’Università Cristina Messa.

Scorrendo la lista dei ministri si vede che otto sono tecnici. Si tratta in particolare di Marta Cartabia (Giustizia), Luciana Lamorgese (Interni); Vittorio Colao (Innovazione tecnologica); Daniele Franco (Economia), Roberto Cingolani (Ambiente e transizione ecologica); Enrico Giovannini (Infrastrutture e Trasporti), Patrizio Bianchi (Istruzione) e Cristina Messa (Università).

Sul “fronte politico” 4 sono i ministri del M5S del governo Draghi, tre quelli del Pddi Forza Italia e della Lega uno di Leu ed uno di Italia Viva. In particolare sono del M5S Luigi Di Maio, Stefano Patuanelli, Fabiana Dadone e Federico D’Incà. Del Pd sono Andrea Orlando, Lorenzo Guerini e Dario Franceschini. Di Forza Italia sono Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Mara Carfagna. Della Lega sono Erika Stefani, Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia. Di Iv è espressione Elena Bonetti. Di Leu è espressione Roberto Speranza.

Sei sono gliesordienti”: Marta Cartabia, Daniele Franco, Roberto Cingolani, Patrizio Bianchi, Vittorio Colao e Cristina Messa.

 

 

 

 

 

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