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Nuovo Dpcm, da domenica 17 gennaio l’Italia cambia ancora colorazione. Regole e divieti nelle nuove zone covid

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Da domani, 17 gennaio, cambiano le colorazioni delle regioni in l’Italia e con esse anche le restrizioni anti-covid. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze che collocano Bolzano, Lombardia e Sicilia in zona rossa, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta in fascia arancione, Molise, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e provincia autonoma di Trento in zona gialla.

Intanto il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm contenente le misure anti-Covid valide dal 16 gennaio al 5 marzo in cui permane il divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio. Gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, mentre palestrepiscine cinema fino al 5 marzo. Cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar fino alle 18.

Per quanto riguarda le diverse colorazioni delle regioni, ecco nel dettaglio i principali divieti:

Nelle zone gialle tra le 5 e le 22, ci si può spostare liberamente all’interno della propria regione, quindi anche fare visita a parenti o amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano. Sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia di altre regioni. Di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti.

– Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie sono aperti al pubblico ma restano validi l’asporto e la consegna al domicilio senza limitazioni orarie.

– Librerie, negozi al dettaglio e di abbigliamento, per adulti e bambini, saranno normalmente aperti mentre resteranno chiusi, di sabato e domenica, i centri commerciali. Al loro interno potranno aprire solo supermercati, farmacie, parafarmacie e tabacchi.

– Nei giorni feriali, saranno riaperti i musei, chiusi al pubblico da novembre.

Nelle aree arancioni ci si potrà spostare liberamente – e quindi far visita ad amici o parenti – solo all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22. Oltre questi limiti d’orario e di territorio, sarò possibile spostarsi solo per lavoro, salute o necessità. Chi vive in un comune fino a 5mila abitanti, potrà muoversi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione). Resta vietato lo spostamento verso i capoluoghi di provincia.

–  Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie chiudono al pubblico ma resta valida la consegna al domicilio senza limitazioni orarie. Nella bozza del nuovo Dpcm il governo sembra aver confermato invece il divieto della vendita da asporto per i bar a partire dalle 18.

– Librerie, negozi al dettaglio e di abbigliamento, per adulti e bambini, saranno normalmente aperti mentre resteranno chiusi, di sabato e domenica, i centri commerciali. Al loro interno potranno aprire solo supermercati, farmacie, parafarmacie e tabacchi.

–  Chiusi teatri, gallerie d’arte, musei, palestre, piscine e cinema.

– Attività fisica: è permessa anche lontano da casa, a patto che sia entro i confini del proprio comune. Sì a passeggiata/jogging al parco, sui sentieri di campagna, in montagna, in città e nei centri sportivi con spazi all’aperto compresi nel territorio di amministrazione del comune di residenza/domicilio.

– Piste da sci: contrariamente a quanto si era detto, gli impianti in montagna non riapriranno il 18 gennaio ma resteranno chiusi fino al 15 febbraio. A partire da quella data potranno aprire, sempre nel rispetto delle normative anti contagio. Al momento gli impianti restano utilizzabili da parte degli atleti professionisti e non, di interesse nazionale.

Nelle zone rosse ci si potrà spostare dalle 5 alle 22 soltanto per “comprovate esigenze”, cioè motivi di lavoro, salute ed emergenze all’interno del proprio comune. È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, all’interno del territorio, ma chi deve accompagnare i figli a scuola può farlo. Anche nelle zone rosse sarà possibile andare a casa di amici e parenti in massimo due persone (sono esclusi i minori di 14 anni e i disabili), ma solo all’interno del proprio territorio comunale. Rimane valido sempre il divieto di spostamento tra regioni anche di diverso colore, tranne – di nuovo – per comprovate esigenze.

– Chiusi tutti i negozi al dettaglio, tranne i rivenditori di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole. Sono aperti anche parrucchieri e barbieri, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie, pompe funebri, distributori automatici. Per quanto riguarda i centri commerciali, le uniche attività aperte al loro interno sono i gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, mentre tutti gli altri negozi verranno chiusi. I mercati possono vendere solo generi alimentari.

– sono sospese le attività dei servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – ad esclusione delle mense e del catering continuativo”. Tutte queste attività possono fare asporto fino alle 18 (i bar) e fino alle 22 (i ristoranti), mentre è sempre consentito senza limiti di orario ordinare cibo e bevande e domicilio. È questa la principale novità per le attività di ristorazione che si trovano in fascia rossa

– rimangono chiuse palestre, piscine e circoli, tranne quelli dove si allenano sportivi professionisti. Vietato anche praticare pesca dilettantistica o sportiva, così come la caccia. Sospese tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale, così come gli allenamenti. Si può fare sport “esclusivamente all’aperto e in forma individuale” e in prossimità della propria abitazione, sempre con la mascherina e rispettando il distanziamento sociale.

 

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