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Green pass: debutto in chiaroscuro per bar e ristoranti

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Il giorno del debutto del green pass per accedere ad alcune attività ha creato non pochi mal di pancia presso gli esercenti pubblici soprattutto per quanto riguarda i controlli.

Per Confcommercio “il green pass può aiutare, ma i controlli non possono spettare alle imprese”. Fipe sostiene che i 270mila bar e ristoranti sono pronti a controllare i green pass dei clienti che consumeranno al tavolo all’interno dei locali, pur tra notevoli difficoltà organizzative. Anche se non manca chi, soprattutto tra i bar, ha scelto di eliminare il consumo al tavolo perché non in grado di garantire il controllo dei certificati. Ma è l’ipotesi di dover controllare anche i documenti di identità che viene vissuta con profondo disagio dagli esercenti, perché rappresenta un atto di sfiducia nei riguardi dei clienti e una forzatura, visto che imprenditori e addetti non possono svolgere funzioni di pubblico ufficiale.

La responsabilità dell’uso improprio del green pass – spiega Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio – non può ricadere sulle imprese ed è per questo che fin dall’inizio abbiamo sostenuto la procedura dell’autocertificazione che è stata alla base di tutte le norme varate nei momenti più complicati della pandemia. Occorre immediatamente mettere mano al decreto legge per correggere una distorsione che le imprese faranno fatica ad applicare”.

La Federazione segnala infine la difficoltà di quel 40% di imprese che non ha spazi esterni e che si troverà costretto a respingere i turisti che provengono da quei Paesi che hanno somministrato vaccini non riconosciuti dall’Ema.

Intanto i ministeri della Salute, Economia, Innovazione tecnologica, Struttura commissariale e Sogei, fanno sapere che: “i titolari o i gestori di servizi e attività per cui è previsto l’accesso con obbligo di Certificazione verde COVID-19 sono tenuti a verificare la documentazione con l’app VerificaC19 attiva già da fine giugno.

L’app accerta l’autenticità della certificazione verde e verifica che l’intestatario abbia i requisiti necessari. È completamente gratuita e scaricabile sui dispositivi mobili dall’Apple Store, dal Google Play Store e da Huawei AppGallery. La verifica può avvenire senza connessione Internet”.

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